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sabato 18 settembre 2010

Cioranerie 3

La poubelle agréée. L'AMA, o il Comune, o tutti e due, o chi altro mi obbliga [nel senso proprio di "o questo o l'immondizia la lasci negli angoli, ché leviamo i cassonetti, ci sono i 'punti mobili di raccolta', vai a portare la spazzatura a loro' - a quando il primo caso di anziana donna sola trovata morta nel proprio appartamento dopo che i vicini si lamentavano della puzza e hanno chiamato il figlio che ha aperto la porta e ha visto un mucchio di immondizia e ha detto "ah, bene, non è andata a buttare la spazzatura" e poi sotto il mucchio ha trovato la vecchia morta?] mi obbliga, dicevo, a fare la raccolta differenziata dei rifiuti. Carta | Vetro, plastica, metallo | Materiali non riciclabili | Rifiuti organici. Come posso non pensare alla morte e a quello che (non) verrà dopo (?) se devo fermarmi a riflettere sul posto che occupa un cotton fioc usato, ogni cotton fioc usato? 

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Grammar Nazi. Un mendicante chiede "Una moneta da mangiare". Pensare "O ci metti una virgola o cambi la preposizione".

mercoledì 24 febbraio 2010

Cioranerie 2

[Insipienza universitaria/universale/universalistica].

Laurearsi, oggidì, è una corsa a ostacoli - dove gli ostacoli sono: gli esami, le lezioni, l'istituzione universitaria in generale.

I laureandi parlano come quelli che hanno da poco perso un loro caro. "Devo trovare un modo per andare avanti"; "Mi sembra tutto inutile"; "L'importante è pensare a quello che viene dopo".

"Ti puoi fidare" nei manifesti elettorali di Emma Bonino. Il peggior slogan che si poteva scegliere. Se mi posso fidare posso anche non farlo - forse, anzi, dovrei.
Senza contare che è la frase che nei film pronuncia l'antagonista cercando di convincere il protagonista a tendergli la mano per non sprofondare nel burrone.
[Mi è servito a questo l'ultimo esame].

Gleeörgy Lukács - La cosa davvero sorprendente, in Glee, è l'uso degli stereotipi. I personaggi sono costruiti senza il minimo sforzo in direzione della tipicità. Sono mere funzioni narrative, tanto che a qualcuno non si sono nemmeno preoccupati di dare un nome. Flat characters anche quando sono al centro dell'intreccio.
[A questo mi son serviti tanti altri esami].

La cosa peggiore che potrebbe capitarmi adesso è qualcuno che si vanti di me.

lunedì 25 gennaio 2010

Cioranerie

È una vita che pensiamo al suicidio. Ci siamo sempre chiesti se poi, un attimo prima di premere il grilletto, di stringere la corda attorno al collo, di gettarci dal settimo piano, di infilare la testa nel sacchetto di plastica, di ingoiare le pillole, di buttarci sotto il treno, prima di morire, insomma, in uno dei modi in cui abbiamo scelto di farlo, avremmo avuto il minimo dubbio.

Siamo del tutto certi che il tizio seduto accanto a noi, in treno, sia un pedofilo, perché è accompagnato da un bambino che a un tratto gli chiede dove abiti.
Iniziare un racconto così: “Si faceva un gran parlare di pedofilia, così ho deciso di provare”.
Iniziare una terapia.

Molti dei Grandi Cattivi della Storia, se non tutti, probabilmente da bambini hanno avuto dei cugini più piccoli con cui esercitarsi.

C’è qualcosa di peggio del sentirsi dire che si è esattamente come si appare?

«People take pictures of each other just to prove that they really existed». I Kinks o Platone?

Desiderium, ii, n. – in latino è sia “desiderio” che “rimpianto”, quindi “oggetto del desiderio o di rimpianto” e “persona amata”.